Deruta (martedì, 19 agosto 2025) — Una donna di 46 anni è rimasta gravemente ustionata dopo che è esplosa la caldaia della sua casa. La donna, inizialmente portata all’ospedale di Perugia, è stata adesso trasferita a Brindisi per essere trattata meglio in base alle ferite riportate.
di Giuseppe Patti
Un grave incidente domestico ha sconvolto la comunità di Ripabianca, dove una donna di 46 anni è rimasta seriamente ferita dall’esplosione di una caldaia. Le ustioni riportate, concentrate soprattutto sulle gambe, hanno reso necessario il ricovero immediato prima all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, in terapia intensiva, e poi il trasferimento urgente in una struttura specializzata.
Nonostante i tentativi di individuare un centro grandi ustionati più vicino, non vi erano posti disponibili a Roma, Firenze, Pisa, Cesena o Ancona. Per questo motivo, la paziente è stata trasferita all’ospedale Perrino di Brindisi, a oltre 600 chilometri di distanza. Una scelta inevitabile dal punto di vista sanitario, ma che ha comportato notevoli difficoltà logistiche ed emotive per i familiari. La donna, madre di due ragazzi minorenni, dovrà affrontare un lungo e complesso percorso di cure e riabilitazione, mentre i figli restano in Umbria, affidati alle cure della famiglia.
La vicenda solleva anche riflessioni più ampie sul sistema sanitario e sulla carenza di posti disponibili nelle strutture specialistiche più vicine, costringendo spesso i pazienti a spostamenti onerosi. Restano ancora da chiarire le cause esatte dell’esplosione: l’ipotesi principale riguarda un guasto o una scarsa manutenzione della caldaia.
Intanto, la comunità locale si stringe attorno alla famiglia, che deve affrontare un difficile equilibrio tra la gestione quotidiana dei figli e il sostegno alla madre ricoverata lontano da casa.
Last modified: Agosto 19, 2025


