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Marito obbliga la moglie a comprargli la droga, condannato

Perugia (venerdì, 19 settembre 2025) — Un marito obbliga la moglie a procurargli la droga, indipendentemente dal modo. Anche a costo di prostituirsi per procurargli la dose da utilizzare. Arriva la condanna per violenza domestica.

di Giuseppe Patti

Due anni e mezzo di reclusione e il risarcimento dei danni da quantificare in sede civile: questa la sentenza pronunciata nei confronti di un uomo ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia. Difeso dall’avvocato Daniele Federici, l’imputato è stato giudicato responsabile di un lungo e sistematico comportamento violento nei confronti della moglie, aggravato dalla sua condizione di tossicodipendenza.

La donna ha riferito episodi ripetuti di violenza fisica e psicologica: richieste continue di denaro per procurarsi la droga, minacce di cacciarla di casa in caso di rifiuto e pressioni tali da spingerla, secondo l’accusa, a considerare la prostituzione per reperire i fondi necessari. In almeno tre occasioni, approfittando di momenti in cui non poteva allontanarsi, l’uomo l’avrebbe costretta sotto minaccia a comprare stupefacenti per suo conto.

La strategia intimidatoria ha incluso minacce rivolte anche ai figli — frasi come “li seppellisco tutti” — e comportamenti persecutori verso i parenti della donna: appostamenti sotto l’abitazione dei genitori, insulti pubblici e pedinamenti, oltre al danneggiamento dell’auto della moglie con pneumatici squarciati. Offese e denigrazioni verbali erano all’ordine del giorno, con l’obiettivo di annientarne l’autostima e mantenerla sotto controllo.

La pubblica accusa aveva richiesto una pena più severa (4 anni e 8 mesi). Le indagini proseguono; intanto la vittima, dopo anni di paura, ha trovato il coraggio di denunciare, consentendo così l’emersione di un grave caso di violenza domestica.

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Last modified: Settembre 19, 2025
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