Perugia (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Alla guida della sua Fiat Panda aveva investito ed ucciso un ciclista ferendo il suo compagno di uscite, patteggia insieme al suo avvocato e riceve una condanna ad un anno di reclusione. La dinamica dell’incidente.
di Giuseppe Patti
La tragedia avvenuta la mattina del 17 dicembre 2024, lungo una strada parallela alla Pievaiola nei pressi del carcere di Perugia, trova ora una conclusione giudiziaria: il giudice dell’udienza preliminare ha accolto il patteggiamento e condannato a un anno di reclusione l’automobilista 59enne coinvolto nell’incidente costato la vita a un ciclista di 78 anni e il ferimento grave del suo compagno di uscita, sessantenne. L’accordo sulla pena era stato raggiunto tra il pubblico ministero Gennaro Iannarone e l’avvocato difensore Stefano Tentori Montalto. All’imputato, che guidava una Fiat Panda, era stato contestato il reato di omicidio stradale.
Secondo le risultanze investigative, l’uomo avrebbe invaso la corsia opposta mentre procedeva da Tavernelle verso Perugia, finendo per colpire prima la bicicletta della vittima e poi la mountain bike dell’amico. I due ciclisti, che stavano pedalando regolarmente lungo la loro corsia, sono stati travolti in pochi istanti: il 78enne è stato sbalzato fuori dalla carreggiata, riportando lesioni plurime – vertebrali, toraciche e addominali – risultate fatali per una successiva insufficienza cardiorespiratoria acuta. L’altro ciclista, pur riuscendo a gettarsi a terra per attutire l’impatto, ha riportato fratture al calcagno e al piede sinistro, con una prognosi superiore ai 40 giorni.
Quella mattina, poco dopo le 9.30, i due amici stavano percorrendo il tratto vicino alla “Casina Rossa” durante una normale uscita in bici. Un momento di distrazione e la manovra errata dell’automobilista hanno trasformato un tragitto abituale in un dramma irreparabile.
Last modified: Dicembre 3, 2025


