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Ballava e firmava documenti, ma per l’Inps era non vedente

Città di Castello (martedì, 9 settembre 2025) — Un finto cieco di Città di Castello era stato visto ballare e firmare documenti quando per l’Inps era non vedente. Il processo è stato dichiarato chiuso dopo la morte dell’imputato tra i due processi.

di Giuseppe Patti

Era accusato di aver frodato l’Inps percependo per anni la pensione di invalidità per cecità totale, mentre in realtà conduceva una vita attiva e autonoma. Passeggiate nel centro di Città di Castello, acquisti al mercato, visite dal barbiere e persino serate danzanti al Centro socio culturale Madonna del Latte: sono alcune delle attività documentate dalla Guardia di Finanza, che per sei mesi lo aveva pedinato e filmato dopo una segnalazione anonima.

Secondo l’ente previdenziale, l’anziano avrebbe percepito oltre 100mila euro senza averne diritto. In seguito alle indagini erano scattati il sequestro della casa e del conto corrente, con circa 70mila euro congelati. Una successiva verifica medica aveva poi ridimensionato la certificazione, stabilendo che la cecità era solo parziale, con conseguente riduzione delle somme da restituire.

L’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Della Rina, era stato rinviato a giudizio. Durante la prima udienza erano stati ammessi a testimoniare medici, investigatori e familiari. La difesa, tuttavia, aveva sempre sostenuto che i suoi spostamenti avvenissero con l’aiuto di una badante e che la familiarità con luoghi conosciuti da decenni gli consentisse di muoversi con apparente sicurezza.

Il procedimento si è però chiuso bruscamente: il giudice Lidia Brutti ha dichiarato l’estinzione del processo poiché l’imputato, un ottantenne, è deceduto tra la prima e la seconda udienza. Con la sua morte si interrompe definitivamente anche l’azione penale, trasformando una vicenda destinata a far discutere in un caso giudiziario archiviato.

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Last modified: Settembre 9, 2025
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