Scritto da 12:32 pm Perugia, Politica, Top News

Continua la battaglia nelle scuole dell’Umbria

Perugia — Prosegue una vera e propria battaglia per le scuole umbre, tra i nuovi indirizzi ed i ricorsi al Tar. Il tutti è stato approvato con 11 voti favorevoli ed otto voti contrari. Riguarda la stagione calcistica 2026/27.

di Giuseppe Patti

Con 11 voti favorevoli e 8 contrari, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato la Programmazione regionale dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027, al termine di un confronto acceso tra maggioranza e opposizione. Il dibattito si è concentrato soprattutto sui tagli alla rete scolastica e sul mancato coinvolgimento delle commissioni consiliari.

La relatrice di maggioranza, Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp), ha illustrato le principali novità: una nuova sezione Montessori a Perugia, un indirizzo agrario all’alberghiero di Assisi, un liceo scientifico sportivo al “Galilei” e un corso tecnico all’interno della casa circondariale di Capanne. A Terni, invece, un istituto professionale sarà trasformato in tecnico agrario. Tagliaferri ha spiegato che la scelta di puntare sull’indirizzo agrario ad Assisi nasce dall’esigenza di formare figure professionali come l’“agri-chef”, in linea con le caratteristiche del territorio.

L’opposizione, rappresentata da Eleonora Pace (FdI), ha criticato l’iter dell’atto, definendolo “approssimativo e privo di confronto”. La consigliera Paola Agabiti ha poi contestato l’approvazione dell’indirizzo agrario di Assisi, contraria al parere dell’Ufficio scolastico regionale, sostenendo che tale decisione rischia di penalizzare le aree interne già dotate di istituti analoghi.

Sul fronte del dimensionamento scolastico, la Regione ha annunciato la chiusura di due autonomie, a Foligno e tra Gualdo Cattaneo e Giano, pur avendo presentato ricorso contro il Ministero che ne richiedeva quattro. L’assessore Fabio Barcaioli ha difeso l’operato della Giunta, ricordando che i tempi imposti dal decreto ministeriale hanno limitato il confronto. La discussione, tuttavia, resta aperta: nuovi incontri con i Comuni sono già previsti per tutelare gli istituti delle aree interne.

Condividi la notizia:
Last modified: Ottobre 31, 2025
Close