Gualdo Tadino — Un uomo ha denunciato la nascita del figlio, ma si è scoperto successivamente che lui fosse irreperibile e adesso non si hanno tracce di lui, della compagna e del neonato figlio della coppia.
di Giuseppe Patti
Un neonato registrato in ospedale, una coppia che scompare nel nulla e una denuncia di nascita che presenta troppe incongruenze: è questo il quadro su cui la Procura di Perugia sta cercando di fare chiarezza. L’indagine prende avvio dalla dichiarazione resa da un uomo che si sarebbe presentato all’ufficio anagrafe dell’ospedale di Branca per attestare la nascita del presunto figlio. Secondo l’accusa, avrebbe fornito informazioni non veritiere sulla propria identità e su quella della donna indicata come moglie, motivo per cui è ora imputato per falsa dichiarazione a pubblico ufficiale. A difenderlo è l’avvocato Dario Epifani.
Nell’atto l’uomo aveva riportato le generalità di entrambi, il nome del bimbo e una residenza a Gualdo Tadino. Ma dopo poche settimane gli uffici comunali hanno riscontrato anomalie: all’indirizzo indicato nessuno dei due risulta residente e, più in generale, non vi è traccia della loro presenza in Umbria. L’uomo appare registrato in Sicilia, dove ha precedenti e condanne, mentre la donna risulta residente in Veneto e, formalmente, nubile.
Convocato dal Comune per rettificare le dichiarazioni, l’uomo non si è mai presentato. Nel frattempo la coppia e il bambino si sono volatilizzati subito dopo le dimissioni dall’ospedale, rendendo impossibile qualsiasi verifica.
Ora la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ma ogni tentativo di notificare gli atti all’imputato è fallito, lasciando aperti interrogativi sulla reale identità dei protagonisti e sul destino del neonato.
Last modified: Novembre 19, 2025


