Spoleto (venerdì, 26 settembre 2025) — Il cittadino bengalese Dmytro Shuryn ha confessato di aver brutalmente ucciso e fatto a pezzi il suo connazionale Bala Sagor, che ricordiamo essere stato ritrovato all’interno di un sacco della spazzatura fatto a pezzi.
di Giuseppe Patti
Nel corso dell’udienza di convalida del fermo, Shuryn Dmytro, 33 anni, ha confessato l’omicidio del giovane collega Bala Sagor, conosciuto da tutti come Obi. L’ucraino ha ammesso di aver agito da solo e ha fornito anche dettagli cruciali, indicando il luogo in cui sarebbero stati occultati i resti mancanti della vittima e l’arma utilizzata.
Secondo la ricostruzione emersa, l’aggressione sarebbe avvenuta il 18 settembre, giorno in cui i due avevano un appuntamento, confermato da vari testimoni. Obi, 21enne originario del Bangladesh, si sarebbe presentato da Dmytro per reclamare del denaro che, a suo dire, gli spettava. Il confronto, iniziato come un acceso diverbio, sarebbe rapidamente degenerato. Dmytro ha raccontato di aver perso il controllo di fronte alle insistenti richieste, colpendo l’ex collega con un coltello dopo averlo spintonato.
Il movente, dunque, appare di natura economica: una lite per soldi non restituiti. L’imputato, ex cuoco in un ristorante di Spoleto dove fino a dicembre aveva lavorato anche la vittima, ha ribadito di non aver avuto complici e di aver compiuto tutto da solo.
“È un uomo molto provato, solo adesso comincia a rendersi conto della gravità dell’accaduto” ha dichiarato la sua avvocata, Donatella Panzarola, sottolineando lo stato di smarrimento psicologico del suo assistito.
Il giudice per le indagini preliminari, pur riservandosi sulla decisione finale, sembra orientato a confermare il fermo, considerata la gravità delle accuse e la confessione resa in aula.
Last modified: Settembre 26, 2025


