Scritto da 12:07 pm Perugia, Politica, Top News

Il Consiglio Comunale approva il gemellaggio con la città palestinese

Perugia — Il Consiglio Comunale della città di Perugia ha approvato con un si il gemellaggio con la città palestinese di Neblus. La maggioranza ha commentato la scelta del gemellaggio in termini di pace e fratellanza tra i popoli.

di Giuseppe Patti

Il Consiglio Comunale di Perugia ha dato il via libera al gemellaggio con una città palestinese, approvando l’ordine del giorno della maggioranza con 18 voti a favore e 7 contrari. La decisione è stata presentata come un rafforzamento della consolidata rete di relazioni internazionali di Perugia e un impegno costante nella “promozione della pace tra i popoli”.

Le Motivazioni della Maggioranza
Come illustrato dal consigliere PD Lorenzo Ermenegildi Zurlo, l’atto è volto anche a “sollecitare il Governo della Repubblica al riconoscimento dello stato di Palestina”. La maggioranza ha sottolineato come Perugia mantenga “stabilmente reti e iniziative di dialogo e cooperazione con il mondo mediorientale e con la società palestinese”. L’ordine del giorno prevede l’avvio di un percorso per individuare la municipalità, con Nablus in lizza grazie a preesistenti e consolidati rapporti. Secondo Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica), l’obiettivo è avviare un “percorso istituzionale serio e partecipato”, mentre Federico Phellas (PD) ha ricordato che l’iniziativa è in linea con altre avviate in Umbria e non opera “contra legem”.

Le Obiezioni dell’Opposizione
L’opposizione ha espresso forti riserve. Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha votato no per “tre motivi: formale, di metodo e di sostanza”, sostenendo che il testo esponga solo le ragioni della parte palestinese e che sarebbe stato necessario un atto che “contemperasse entrambe le prospettive del conflitto”, ad esempio con un doppio gemellaggio, includendo anche Israele.

Chiara Calzoni (Perugia Civica) ha affermato che un gemellaggio in questo momento non sarebbe un gesto neutro, ma un “posizionamento politico”. Critico anche Riccardo Mencaglia (Fratelli d’Italia) che, pur riconoscendo l’atto come “nobile”, ha ricordato che l’Italia non ha formalmente riconosciuto lo stato di Palestina, e un atto comunale rischierebbe di “sconfinare in competenze altrui”. Nilo Arcudi (Perugia civica) ha infine sostenuto che non è il momento giusto per l’iniziativa, data la troppa attenzione politica e di piazza sul tema.

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Last modified: Novembre 18, 2025
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