Scritto da 12:57 pm Perugia, Politica, Top News

Il Fondo Sanitario 2025 ha dei nuovi criteri

Perugia — Il Fondo Sanitario 2025 avrà dei nuovi criteri, per la regione Umbria arrivano 19 milioni di euro in più rispetto al passato. Arriva anche un via libera per la densità demografica e la dispersione territoriale.

di Giuseppe Patti

La Conferenza delle Regioni ha approvato all’unanimità una revisione storica dei criteri con cui viene distribuita la quota premiale del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per il 2025, inserendo per la prima volta due fattori finora assenti: la densità demografica e la dispersione territoriale. Si tratta di un passaggio atteso da anni, frutto di un lungo confronto tecnico e politico, reso possibile anche grazie alla proposta elaborata dall’Umbria, che ha permesso di tutelare tutte le Regioni garantendo un incremento minimo del Fondo rispetto al 2024.

Il nuovo criterio viene applicato allo 0,25% del FSN, pari a 341 milioni di euro, destinati alle realtà che soffrono maggiormente gli effetti dello spopolamento e della particolare conformazione geografica, come aree interne appenniniche e regioni insulari. L’accordo segna però solo l’inizio di un percorso: a partire dal 2026, infatti, la stessa logica sarà estesa al Fondo Indistinto, la componente più rilevante del finanziamento sanitario nazionale. Per definire in modo scientifico i parametri futuri, è già operativo un gruppo di esperti universitari incaricato di produrre uno studio entro due mesi.

L’Umbria risulta tra le principali beneficiarie di questo nuovo metodo di calcolo, ottenendo oltre 19 milioni di euro in più rispetto alla bozza iniziale. La presidente Stefania Proietti ha parlato di una conquista politica che riconosce finalmente le difficoltà strutturali delle Regioni meno popolose, ringraziando le altre amministrazioni che hanno sostenuto la proposta – tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Molise e Sardegna.

L’obiettivo dichiarato è quello di correggere squilibri storici e rafforzare l’equità del sistema sanitario nazionale, evitando il rischio di un Paese diviso nella garanzia dei diritti essenziali.

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Last modified: Novembre 25, 2025
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