Perugia (lunedì, 4 agosto 2025) — Una giovane ragazza è stata avvicinata da un uomo, che le aveva promesso un lavoro. La stessa era stata segregata dall’uomo, che l’aveva violentata e tenuta prigioniera. A salvarla le forze dell’ordine.
di Giuseppe Patti
Con l’accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali, un uomo di 45 anni di origine afghana è stato arrestato a Perugia. L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Squadra Mobile, è scattata in seguito alla denuncia di una giovane straniera di 21 anni, vittima di un’aggressione avvenuta il 19 luglio.
Secondo quanto ricostruito, la ragazza è stata avvicinata in strada con la promessa di un lavoro in un ristorante in fase di apertura. L’uomo, con atteggiamento rassicurante, l’avrebbe convinta ad accompagnarlo a visitare un presunto cantiere situato lungo il tragitto per il centro storico, dove la giovane risiede.
Una volta all’interno di un ex bar abbandonato, l’uomo avrebbe chiuso la porta a chiave, impedendo ogni via di fuga. Dopo averla palpeggiata, l’avrebbe aggredita fisicamente, bloccandola a terra e costringendola a subire ripetute violenze per tutta la notte. La vittima, con straordinaria lucidità, è riuscita a registrare parte dell’aggressione con la videocamera del telefono, prova poi rivelatasi fondamentale.
All’alba, approfittando del sonno dell’aggressore, la giovane è riuscita a fuggire. Qualche giorno dopo ha trovato la forza di denunciare i fatti alla polizia. Le indagini hanno portato all’identificazione del sospettato, anche grazie a tracce biologiche repertate sul posto e confermate tramite analisi del DNA. L’uomo è stato condotto nel carcere di Capanne. Le indagini proseguono.
Last modified: Agosto 4, 2025


