Scritto da 11:05 am Top News, Perugia, Politica

Le criticità del problema case popolari di Perugia

Perugia (mercoledì, 9 luglio 2025) — Quello relativo alle case popolari è una vera e propria criticità per la città di Perugia, Ater riparte proprio dai punti più difficili della spinosa questione.

di Giuseppe Patti

Aumentano gli alloggi riconsegnati all’Ater, ma crescono anche le criticità: morosità in rialzo, immobili sfitti e spese per manutenzioni mai iniziate. Oggi sono oltre 1.600 le abitazioni non assegnabili, di cui ben 1.274 richiedono interventi strutturali, con un costo medio di 30.000 euro ciascuno, per un totale che supera i 38 milioni. È il quadro tracciato da Federico Santi, nuovo presidente dell’Ater, che considera questi dati il punto di partenza per un rilancio dell’ente.

L’aumento delle riconsegne è dovuto a due fattori principali: l’introduzione della riforma Isee, che ha adeguato i canoni per chi dispone di maggiori risorse, e il cambiamento delle abitudini sociali, con molte famiglie passate al mercato privato. Questo ha portato a un incremento degli alloggi da ripristinare, a un calo degli introiti da canoni e a un’impennata dei costi legati all’Imu e alle spese condominiali: queste ultime sono passate da 470.000 euro del 2024 a una stima di 900.000 per il 2025.

In parallelo, la morosità ha toccato i 12 milioni, complice il ritardo nei rimborsi del fondo per la morosità incolpevole, l’aumento delle fragilità sociali e una gestione del credito poco incisiva. A complicare la situazione, 243 alloggi disponibili non sono stati ancora assegnati dai Comuni a causa delle lunghe e complesse procedure normative.

Tra gli obiettivi futuri, l’accesso a fondi europei e nazionali per interventi edilizi, la digitalizzazione dei servizi, la promozione di comunità energetiche e il recupero di almeno il 60% degli immobili attualmente non locati.

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Last modified: Luglio 9, 2025
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