Todi (lunedì, 23 giugno 2025) — Il noto scultore umbro Arnaldo Pomodoro è venuto a mancare all’età di 99 anni, considerato da molti come quello che ha cambiato il senso della land art.
di Giuseppe Patti
È scomparso Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori italiani del Novecento, nato a Morciano di Romagna il 23 giugno 1926. Celebre per le sue iconiche sfere spaccate, caratterizzate dal contrasto tra superfici lisce e meccanismi interni complessi, Pomodoro ha saputo fondere in modo unico arte, architettura e paesaggio urbano. Le sue opere monumentali sono presenti in tutto il mondo, e il suo lavoro è stato riconosciuto con numerosi premi.
L’Umbria custodisce alcune delle sue creazioni più significative. A Bevagna, nella Tenuta Castelbuono, si trova il “Carapace”, una cantina-scultura in rame che richiama la forma di un guscio di tartaruga, progettata nel 2012 per la famiglia Lunelli e sede della produzione di Montefalco Sagrantino.
A Terni, dal 1991 svetta in piazza del Popolo la “Lancia di Luce”, un obelisco in acciaio alto 30 metri, simbolo della modernità e tributo alla vocazione industriale della città.
Todi ospita due opere emblematiche: “La Stele”, composta da quattro colonne in bronzo che interagiscono con il contesto medievale della piazza centrale, e “Gli Scettri”, cinque elementi in alluminio installati nei giardini Oberdan, che creano un gioco di luce e movimento.
Infine, a Spoleto, “La Colonna del Viaggiatore” accoglie gli automobilisti all’ingresso della città, realizzata per il Festival dei Due Mondi e poi donata al Comune.
Last modified: Giugno 23, 2025


