Perugia (sabato, 26 luglio 2025) — Una operazione salvavita da ben sei ore, i medici dell’ospedale di Perugia si sono distinti per aver portato a termine una operazione molto complicata per rimuovere un tumore raro. Sei ore sotto i ferri per l’asportazione del male.
di Giuseppe Patti
All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia è stato effettuato con successo un delicato intervento chirurgico su un paziente affetto da un raro tumore renale con trombosi neoplastica estesa alla vena cava inferiore. L’équipe della Clinica Urologica, guidata dal professor Ettore Mearini, ha eseguito l’operazione utilizzando esclusivamente una tecnica robotica mini-invasiva, riducendo i rischi legati a questo tipo di patologie ad alta complessità.
Il paziente si era presentato in ospedale per sintomi non specifici e un’anemia di origine incerta. Le indagini diagnostiche hanno evidenziato una massa tumorale al rene destro che invadeva la vena cava, una condizione molto rara e pericolosa. “La vera sfida – ha spiegato Mearini – è rappresentata dalla vicinanza del tumore a strutture vascolari fondamentali e dal rischio emorragico. Grazie alla tecnologia robotica, siamo riusciti a intervenire con estrema precisione e minore trauma per il paziente”.
La procedura, durata circa sei ore, ha visto la rimozione completa sia del rene colpito che del trombo, il tutto senza ricorrere alla chirurgia tradizionale “a cielo aperto”. L’uso del sistema robotico ha evitato il ricovero in terapia intensiva e permesso al paziente una rapida ripresa in reparto ordinario. Il caso – ha concluso Mearini – dimostra l’efficacia della chirurgia robotica anche per neoplasie renali particolarmente complesse, presenti in meno del 10% dei pazienti oncologici con tumore renale.
Last modified: Luglio 26, 2025


