Perugia (lunedì, 11 agosto 2025) — Sono quasi 500 gli interventi dell’elisoccorso negli ultimi 17 mesi, ma la politica lotta per la gestione del servizio, è scontro con l’opposizione per la gestione del servizio pubblico.
di Giuseppe Patti
Tra il 27 febbraio 2024 e il 31 luglio 2025, l’elisoccorso umbro con base a Foligno – noto come “Nibbio” – ha compiuto 498 missioni di emergenza, confermandosi risorsa strategica per il 118 regionale. Un bilancio che, invece di unire, ha acceso uno scontro politico in Consiglio regionale tra maggioranza e opposizione.
Le consigliere Donatella Tesei (Lega) ed Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) hanno diffuso i dati tramite accesso agli atti, definendoli “straordinari” e mettendo in guardia contro un presunto progetto di condivisione del servizio con la Toscana. A loro dire, la presidente Stefania Proietti starebbe valutando un protocollo che ridurrebbe l’autonomia umbra, indebolendo la rapidità degli interventi. Le due esponenti di centrodestra ricordano come l’attuale configurazione autonoma sia frutto della precedente giunta, dopo anni di condivisione con le Marche, esperienza che – sostengono – aveva comportato ritardi e maggiori costi.
La replica della giunta è arrivata subito: nessuno smantellamento è previsto e il “Nibbio” resta operativo, anzi potenziato con il volo notturno e in procinto di ulteriori aggiornamenti tecnologici e organizzativi. Proietti ha definito “infondate” le accuse, sottolineando che la collaborazione interregionale è prassi diffusa e finalizzata a migliorare tempi di intervento, specie nelle aree di confine.
Il confronto resta aperto: il centrodestra promette di difendere il servizio “con ogni mezzo”, mentre la maggioranza invita a trattare il tema con responsabilità. Nel frattempo, l’elisoccorso continua la sua missione principale: salvare vite.
Last modified: Agosto 11, 2025


