Assisi (mercoledì, 17 settembre 2025) — Sta per tornare la festa nazionale ad Assisi, in modo particolare arriverà il 4 ottobre prossimo, sabato. In Parlamento è arrivata la proposta per celebrare il celebre santo della cittadina umbra. Tutto quello che c’è da sapere.
di Giuseppe Patti
Il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, non è attualmente considerato una festività nazionale, pur essendo il santo, insieme a Santa Caterina da Siena, patrono d’Italia dal 1939. Fino al 1977 questa data era festa civile con sospensione delle attività lavorative, poi soppressa con la legge 54/1977 che semplificò il calendario delle ricorrenze civili e religiose. Oggi la ricorrenza mantiene un valore liturgico e simbolico, ma senza effetti legali su scuole e uffici.
Ora, alla Camera è in discussione una proposta di legge (A.C. 2097-2231-A), presentata da Noi Moderati con primo firmatario Maurizio Lupi, che punta a reintrodurre ufficialmente il 4 ottobre come festa nazionale. Il provvedimento prevede che la giornata diventi a tutti gli effetti un giorno festivo, con chiusura di uffici pubblici, scuole e sospensione delle attività lavorative previste per le altre ricorrenze.
L’iniziativa non vuole limitarsi al richiamo religioso, ma intende valorizzare i principi francescani: pace, fraternità, inclusione, solidarietà e tutela del creato. In questa ottica, scuole, enti locali e organizzazioni del Terzo settore sarebbero chiamati a promuovere eventi e iniziative civili per diffondere questi valori.
Per ragioni pratiche, la nuova festività entrerebbe in vigore dal 2027, poiché nel 2026 il 4 ottobre cadrà di domenica. La relazione tecnica stima un onere annuo di circa 10,6 milioni di euro, soprattutto per comparti come sanità, polizia e vigili del fuoco.
La proposta gode del sostegno della maggioranza – Noi Moderati, Fratelli d’Italia, Forza Italia e probabilmente la Lega – mentre il dibattito riguarda soprattutto i costi e l’impatto organizzativo sulle amministrazioni e sulle imprese.
Last modified: Settembre 17, 2025


