Perugia (venerdì, 28 novembre 2025) — Un ragazzo di 21 anni ha ricevuto l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, il giovane aveva colpito la compagna con calci, pugni e ginocchiate, anche alla testa, davanti alla giovane figlia della coppia.
di Giuseppe Patti
Un ventunenne è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare emessa dal gip di Perugia, che ha disposto per un anno il divieto di avvicinamento alla ex compagna – una giovane di 20 anni – e l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato ritenuto necessario alla luce del rischio concreto che il ragazzo possa compiere nuove azioni violente.
La ricostruzione contenuta nella denuncia della donna e negli atti dell’indagine tratteggia una serie di episodi di maltrattamenti e aggressioni, alcuni avvenuti davanti alla loro bambina, che oggi ha poco più di un anno. Le violenze sarebbero iniziate nel 2024, quando la coppia viveva insieme a Corciano, e si sarebbero ripetute anche dopo la separazione, avvenuta nel gennaio 2025, quando il giovane ha lasciato l’abitazione per iniziare una nuova relazione.
I primi fatti contestati risalgono al luglio 2024, durante la festa per il primo compleanno della figlia, quando – secondo l’accusa – il ragazzo, ubriaco, avrebbe insultato un’amica della compagna e poi spinto la convivente contro un muro chiudendola in bagno. Un mese dopo, durante un litigio, l’avrebbe afferrata, scaraventata a terra e bloccata contro un muro con un braccio al collo.
La situazione sarebbe degenerata nell’ottobre successivo: rientrato ubriaco, il giovane avrebbe tentato di impossessarsi delle chiavi dell’auto del padre e, davanti all’opposizione della compagna, l’avrebbe trascinata per i capelli e schiacciata a terra premendole il ginocchio sulla gola. Le tensioni sono proseguite anche dopo la rottura, fino all’episodio del 7 ottobre 2025, quando la donna sarebbe stata colpita con pugni e due testate mentre teneva in braccio la bambina.
Il gip ha ritenuto le accuse supportate da elementi coerenti e ha evidenziato il rischio di nuovi episodi, aggravato dalle tensioni per la gestione della figlia e per il mancato mantenimento. Il giovane, interrogato, ha ammesso le discussioni ma negato la gravità dei fatti.
Last modified: Novembre 28, 2025


