Scritto da 12:54 pm Perugia, Cronaca

Uomo trovato morto in casa per overdose a Fontivegge

Perugia (venerdì, 12 dicembre 2025) — L’Umbria si conferma tra le regioni più colpite dal fenomeno delle overdose, con due recenti decessi avvenuti a Perugia e Marsciano. Le prime ipotesi parlano di assunzione di sostanze stupefacenti, mentre le conferme definitive arriveranno dalle autopsie.

di Giuseppe Patti

La tragedia legata alla droga è tornata a colpire l’Umbria, regione che già figura tra le più segnate dal fenomeno delle overdose. L’episodio più recente si è verificato nei pressi della stazione di Fontivegge, a Perugia, dove un uomo italiano di 45 anni è stato trovato senza vita. Le prime valutazioni degli investigatori fanno pensare a una overdose, anche se la conferma arriverà solo dagli esami tossicologici e dall’autopsia disposta dalla magistratura.

Pochi giorni prima, a Marsciano, un operaio rumeno di 29 anni era stato trovato morto nel proprio letto. Anche in questo caso le autorità giudiziarie hanno ordinato l’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso.

Le statistiche dipingono un quadro ancora più allarmante: nel 2024 l’Umbria è stata la seconda regione italiana per morti da overdose, con un tasso di 15 decessi ogni milione di abitanti. Le sostanze maggiormente implicate restano eroina, cocaina e crack. L’analisi delle acque reflue condotta dall’Istituto Mario Negri evidenzia che Perugia e Terni sono tra le città italiane con il maggior consumo di eroina, con picchi particolarmente alti nel capoluogo ternano.

Il paradosso della regione emerge dal confronto tra l’elevata mortalità e la qualità dei servizi: l’Umbria dispone infatti di strutture efficienti, ma gravemente sottodimensionate. Ogni operatore deve seguire in media 37 pazienti dipendenti, contro una media nazionale di 24, un carico che rischia di comprometterne l’efficacia.

Condividi la notizia:
Last modified: Dicembre 12, 2025
Close