Perugia — Il ristorante gourmet Ada di Perugia continua a dominare nella Guida Michelin. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui la chef Stifani ottiene il prestigioso riconoscimento. Sono solamente quattro i ristoranti stellati nella regione.
di Giuseppe Patti
La conferma della stella Michelin ad Ada Stifani illumina ancora una volta la scena gastronomica perugina. Per il secondo anno consecutivo, la chef mantiene il prestigioso riconoscimento nella Guida Michelin 2026, che ne elogia l’approccio contemporaneo, la precisione tecnica e la capacità di valorizzare il territorio con piatti intensi e perfettamente armonici.
Il team di Ada, celebrando il risultato sui social, ha sottolineato come questo successo sia frutto di un impegno quotidiano condiviso: non solo il talento della chef, ma anche la dedizione di una squadra che lavora con cura, passione e attenzione, dando valore sia ai gesti visibili che a quelli dietro le quinte.
Accanto al ristorante perugino, l’Umbria continua a distinguersi con altre tre stelle Michelin. A Capodacqua di Foligno brilla Une, guidato da Giulio Gigli e ospitato in un antico mulino seicentesco: una cucina che parte da materie prime locali per sviluppare piatti personalissimi, arricchiti da spunti internazionali. Il locale riceve anche la “stella verde” grazie a scelte sostenibili che includono orti, compostaggio, vigneti autoctoni e un sistema di riscaldamento a basso consumo alimentato dal proprio bosco.
A Torgiano, il ristorante Elementi dello chef Andrea Impero mantiene per il terzo anno la sua stella con una proposta che esplora sapori intensi e creatività in dialogo con le eccellenze del territorio.
A Norcia, infine, Vespasia conferma la stella che detiene dal 2016. Lo chef Fabio Cappiello valorizza i prodotti umbri, dal tartufo ai pesci di fiume, affiancando alla cucina d’autore un forte impegno ambientale premiato anch’esso con una stella verde.
Fa discutere, invece, la perdita dell’ultima stella di Casa Vissani a Baschi, locale storico che aveva conquistato il primo riconoscimento nel 1959.
Last modified: Novembre 20, 2025


