Perugia — In via del Cortone di Perugia sono state trovate delle ossa umane, che sembra risalgano a parecchio tempo fa, da quello che sembra dalle prime analisi addirittura a 200 anni fa. Tutto è stato analizzato dall’antropologo forense.
di Giuseppe Patti
Nuovi elementi emergono in merito al ritrovamento delle ossa in via del Cortone, a Perugia. Gli accertamenti preliminari eseguiti dagli esperti indicano che si tratta di resti umani molto antichi, risalenti a circa due secoli fa. Il punto del rinvenimento si trova nell’area sottostante il complesso di San Domenico, una zona che già di recente aveva attirato l’attenzione degli investigatori.
Circa un mese fa, infatti, un antropologo forense era intervenuto sotto gli archi di contenimento delle antiche stalle del convento domenicano dopo una prima segnalazione giunta alla polizia. In quell’occasione erano stati recuperati altri frammenti ossei, anch’essi risultati di notevole antichità. La nuova segnalazione, ricevuta nella giornata di ieri, ha spinto la polizia scientifica a effettuare un ulteriore sopralluogo, affiancata nuovamente dallo stesso antropologo.
Dopo il recupero dei materiali e una prima analisi sul posto, è emerso che i resti sarebbero riconducibili all’area cimiteriale storicamente appartenuta al convento. È quindi plausibile che lo smottamento del terreno o il naturale deterioramento delle strutture abbiano portato alla luce ossa provenienti da antiche sepolture.
Sebbene siano ancora in corso approfondimenti tecnici, le prime valutazioni indicano che non si tratti di elementi legati a eventi recenti. Gli specialisti proseguiranno comunque gli esami per ricostruire con maggiore precisione la provenienza e la collocazione originaria dei resti, mentre la zona continuerà a essere monitorata per prevenire ulteriori affioramenti.
Last modified: Novembre 20, 2025


