Spoleto — Una donna è stata aggredita e violentata mentre era sdraiata per terra priva di sensi. La Procura di Spoleto ha disposto per degli accertamenti più approfonditi prelevando campioni di dna dalla vittima, nel registro degli indagati un suo collega.
di Giuseppe Patti
La Procura di Spoleto ha avviato un’indagine nei confronti di un uomo di 61 anni, di origini magrebine, sospettato di aver commesso una violenza sessuale ai danni di una collega all’interno dell’azienda in cui entrambi lavorano. L’episodio, che risalirebbe al 16 ottobre scorso e sarebbe avvenuto in un capannone a Cannara, è emerso dopo il ricorso della donna alle cure mediche.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe trascinato la collega in una zona appartata dello stabilimento usando la forza. In quel luogo isolato la vittima sarebbe stata spinta a terra e, sopraffatta dallo spavento al punto da perdere conoscenza, avrebbe subito abusi di natura sessuale. Due giorni dopo, la donna si è recata all’ospedale di Foligno, dove è stata sottoposta a visita specialistica e ai relativi prelievi per accertamenti clinici e forensi.
I campioni raccolti – tamponi, vetrini, sangue e urine – sono stati messi sotto sequestro e trasferiti alla tossicologia forense dell’ospedale di Terni, al fine di garantirne una conservazione adeguata. Per approfondire gli aspetti tecnici, la Procura ha nominato una consulente, la genetista forense Eugenia Carnevali del Santa Maria di Terni, incaricata di verificare l’eventuale presenza di tracce biologiche riconducibili all’indagato sui materiali sequestrati.
L’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati consente la nomina di un difensore e di un consulente di parte in vista degli accertamenti, che inizieranno il 27 novembre. Se l’indagato o la persona offesa non autorizzassero nuovi prelievi, la Procura potrebbe chiedere al giudice un provvedimento coercitivo per ottenere i campioni necessari.
Last modified: Novembre 16, 2025


