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Saltano quattro dirigenti nella regione Umbria

Perugia (venerdì, 11 luglio 2025) — Sono quattro le dirigenze della regione che sono venute meno, la Regione si affida al Tribunale amministrativo, le parole dell’assessore.

di Giuseppe Patti

È stato ufficialmente pubblicato il decreto del Ministero dell’Istruzione che ridefinisce i criteri per l’assegnazione dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi amministrativi nelle scuole italiane per l’anno scolastico 2026/2027. Per l’Umbria si tratta di una notizia tutt’altro che positiva: il piano ministeriale conferma la riduzione delle autonomie scolastiche, passando da 134 a 130 istituzioni.

Nonostante le osservazioni inviate dalla Regione nei mesi scorsi, le proposte umbre non sono state accolte. L’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha espresso forte contrarietà alla decisione e annunciato l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al TAR.

“La scuola è un elemento fondamentale di coesione sociale, specialmente nelle aree più fragili del nostro territorio”, ha dichiarato Barcaioli. “Tagliare le autonomie significa minare la qualità dell’insegnamento e limitare il diritto allo studio, con effetti negativi per studenti, famiglie e personale”.

L’assessore ha chiarito che la Regione non si sottrae agli obiettivi di razionalizzazione previsti dal PNRR, ma ritiene necessario un approccio più attento alle peculiarità locali. “Serve una visione che metta al centro la scuola come leva di crescita e inclusione sociale, non un freddo calcolo numerico”.

Barcaioli conclude ribadendo la volontà dell’Umbria di difendere un sistema scolastico vivo, autonomo e radicato nel territorio, indispensabile per il futuro dei giovani.

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Last modified: Luglio 11, 2025
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