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Si tiene i soldi dei clienti e li investe a nome della moglie

Città di Castello (giovedì, 22 maggio 2025) — Un avvocato si è tenuto indebitamente i soldi che erano dei clienti, e li ha investiti a nome della moglie. Interviene la Procura di Perugia.

di Giuseppe Patti

Un avvocato di Città di Castello è finito al centro di una complessa vicenda giudiziaria che lo vede imputato per appropriazione indebita, autoriciclaggio e dichiarazione infedele. L’inchiesta, condotta dalla Procura di Perugia, ha portato anche al sequestro preventivo di oltre 2,6 milioni di euro, disposto dal giudice per le indagini preliminari.

Secondo quanto ricostruito, il legale avrebbe trattenuto indebitamente parte dei risarcimenti liquidati dalle compagnie assicurative ai propri clienti, per un totale accertato di circa 210.000 euro. L’avvocato, incaricato dai clienti per seguire pratiche stragiudiziali con le assicurazioni, avrebbe versato solo una parte delle somme pattuite, trattenendo il resto senza alcuna autorizzazione. Il denaro sarebbe poi stato reimpiegato, secondo gli inquirenti, in polizze assicurative intestate a lui stesso o trasferito su conti intestati alla moglie, configurando così anche il reato di autoriciclaggio.

Inoltre, la Guardia di Finanza ha segnalato una presunta evasione fiscale, con una dichiarazione Irpef sottostimata rispetto agli effettivi guadagni, stimati in oltre 400.000 euro. L’avvocato avrebbe omesso di dichiarare anche compensi professionali per circa 87.000 euro.

Le presunte vittime, ex clienti del professionista, si sono costituite parte civile tramite i rispettivi legali. L’udienza preliminare è stata rinviata a causa di un vizio di notifica, ma la Procura ha già annunciato l’intenzione di presentare ulteriori contestazioni.

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Last modified: Maggio 22, 2025
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