Trevi (giovedì, 22 maggio 2025) — Scovato un allevamento clandestino di cani di razza, li cresceva e li vendeva a nero. Arriva la denuncia da parte della Guardia di Finanza.
di Giuseppe Patti
Un allevatore di cani di razza di Trevi è finito sotto la lente della Guardia di Finanza di Foligno per un’attività condotta totalmente fuori dai circuiti fiscali ufficiali. L’uomo, attivo da almeno cinque anni, avrebbe venduto cani pregiati come Lagotto Romagnolo, Springer Spaniel e Labrador in tutta Italia, senza mai presentare una dichiarazione dei redditi e senza emettere documenti fiscali.
L’indagine, svolta in collaborazione con l’ASL veterinaria, ha permesso di confrontare i dati dell’anagrafe canina con quelli forniti dall’allevamento. Risultano iscritti oltre 280 cani, ma nessuna delle vendite effettuate sarebbe stata regolarmente documentata. In alcuni casi, secondo i finanzieri, i pagamenti risultavano inferiori al valore reale degli animali, mentre nella maggior parte degli episodi le transazioni sarebbero avvenute interamente “in nero”.
Le Fiamme Gialle hanno accertato che l’attività dell’uomo non aveva caratteristiche amatoriali, ma una struttura continuativa e organizzata assimilabile a un’attività imprenditoriale, con ricavi non dichiarati superiori a 170.000 euro. Alla luce di ciò, è stata chiesta e ottenuta dall’Agenzia delle Entrate l’apertura di una partita IVA d’ufficio.
L’operazione rientra in un piano di controlli più ampio che punta a individuare allevatori che, dietro la facciata di attività hobbistiche, celano vere e proprie imprese non dichiarate, con l’obiettivo di recuperare quanto dovuto all’erario.
Last modified: Maggio 22, 2025


