Perugia (sabato, 2 agosto 2025) — Quello dei Dazi tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea è un tema che tocca tutti e quindi anche l’Italia e la regione Umbria. A parlare proprio di questo tema ci ha pensato Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia.
di Giuseppe Patti
Marco Squarta, eurodeputato di Fratelli d’Italia nel gruppo ECR e componente della Commissione ECON, commenta con cauta soddisfazione l’intesa raggiunta tra Unione Europea e Stati Uniti sull’imposizione di un dazio uniforme del 15%. “Senza questo compromesso – afferma – il rischio era quello di innescare un’escalation commerciale dannosa per le nostre economie. L’accordo evita il peggio, ma non risolve tutti i problemi: i dettagli tecnici sono ancora in discussione e i costi per le imprese europee, in particolare italiane, restano pesanti.”
Squarta evidenzia come le ripercussioni più gravi riguardino i settori di punta del Made in Italy – agroalimentare, meccanica, tessile, vino, automotive – in cui operano moltissime PMI. Per affrontare la situazione, propone tre misure immediate: compensazioni economiche mirate, una drastica semplificazione normativa e la revisione delle politiche europee che generano ostacoli interni.
Critico verso il Green Deal, lo definisce un freno aggiuntivo che danneggia la competitività delle imprese italiane, sottoposte a una “doppia pressione” fra vincoli interni e dazi esterni. Chiede deroghe temporanee, defiscalizzazione per i settori più esposti e la creazione di un fondo UE per sostenere il Made in Italy.
Infine, Squarta rivendica il ruolo del governo Meloni nel disinnescare lo scontro con Washington, lanciando una stoccata all’ex premier Conte: “Nel 2019 non mosse un dito contro i dazi sull’agroalimentare. Oggi la coerenza è più che mai necessaria.”
Last modified: Agosto 2, 2025


