Gubbio (sabato, 2 agosto 2025) — Un uomo di 53 anni di origini straniere aveva sequestrato in casa una donna ed i suoi due figli minorenni. La donna riesce a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine che sono intervenute per salvarla ed arrestare l’uomo di origini albanesi.
di Giuseppe Patti
Un intervento decisivo dei Carabinieri della Compagnia di Gubbio, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma, ha messo fine a un incubo durato almeno 48 ore per una donna e i suoi due figli minorenni. L’irruzione è avvenuta in un appartamento affittato da un cittadino albanese, sospettato di aver privato la libertà all’ex moglie e ai bambini.
Alla vista dei militari, la donna ha lanciato un disperato appello: “Liberateci, siamo tenuti in ostaggio e subiamo violenze”. Le indagini hanno confermato che l’uomo aveva sottratto loro i passaporti e il telefono cellulare, impedendo qualsiasi contatto con l’esterno e ogni via di fuga. La donna ha raccontato di essere stata attirata con l’inganno in Italia insieme ai figli il 30 luglio, per poi essere segregata e minacciata non appena entrata nell’abitazione.
Le violenze fisiche e psicologiche subite le hanno procurato lesioni giudicate guaribili in 11 giorni. Provvidenziale un messaggio inviato clandestinamente in Albania, che ha dato il via alla macchina dei soccorsi tra le autorità albanesi e quelle italiane.
L’uomo, 53 anni, è stato arrestato anche per possesso illecito di un coltello ed è ora detenuto presso la Casa Circondariale di Perugia. Madre e figli sono stati accolti in una struttura protetta, in attesa del rientro in patria.
Last modified: Agosto 2, 2025


